Progetto CINEPROF: La Scuola incontra le professioni e la creatività del Cinema
CINEPROF - LA SCUOLA INCONTRA LE PROFESSIONI E LA CREATIVITÀ DEL CINEMA
Lo scorso 28 marzo, nell'Aula Magna del "Caboto", è giunta al termine la terza edizione del progetto "Cineprof- La scuola incontra le professioni e la creatività del cinema".
L'iniziativa ha visto coinvolte le classi 4C e 5D, coadiuvate dalle docenti Biagioni (referente del progetto) e Mautone.
Le attività sono state articolate in sei incontri, durante i quali gli allievi hanno avuto modo di assistere alla proiezione di tre pellicole cinematografiche di recente produzione.
A partire dalla drammatica vicenda del protagonista di "Un eroe", per proseguire nella dimensione quasi onirica, a metà tra noir e dramma psicologico, de "La fiera delle illusioni", fino all'affresco storico delle "Illusioni perdute", la partecipazione riflessiva e il coinvolgimento emotivo degli alunni non sono mai venuti meno.
Al termine della visione dei film, gli interventi esplicativi ad opera del critico Enrico Azzano (tranne in un incontro coordinato dal prof. Marco Grossi) hanno sollecitato chiavi interpretative e offerto strumenti tecnici per decodificare il linguaggio cinematografico.
Le proiezioni sono state intervallate da alcune lezioni del critico sulla storia del cinema, sui generi e le tecniche cinematografiche.
Le finalità perseguite dal progetto sono state molteplici: stimolare le capacità critiche, sollecitare una griglia di lettura del punto di vista, soprattutto nella sua complessità, sono solo alcuni degli obiettivi prefissati.
Non dobbiamo dimenticare che gli alunni, fruitori di social, produttori e consumatori di immagini e filmati, in chiave ironica o emozionale, utilizzano modalità di comunicazione che hanno il cinema come comune antenato.
Conoscere i meccanismi e i principi alla base del linguaggio cinematografico può rivelarsi sicuramente utile dal punto di vista formativo.
La fusione tra finzione e vita reale, ormai parte integrante della vita dei ragazzi e dell'uomo contemporaneo in genere, non può essere sottovalutata, se si vuole promuovere l'attitudine a riflettere sulla realtà stessa.
Il cinema offre questa opportunità.
Pasolini ne era fermamente convinto, tanto da affermare che "il cinema è la lingua della realtà".

Foto di gruppo degli studenti partecipanti con il critico Enrico Azzano